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Non fate della casa del Padre mio un mercato!

fr. Valerio Berloffa

Dedicazione Basilica Lateranense

La basilica del Laterano è in assoluto la prima chiesa costruita in occidente dopo il periodo delle catacombe, ed è stata per oltre mille anni la chiesa-cattedrale di Roma e di tutta la cristianità L'imperatore Costantino infatti, convertitosi al cristianesimo nel 313 d.C., già nel 314 aveva donato a papa Melchiade il terreno per la costruzione della chiesa, che solo nel 1626 verrà sostituita, come chiesa-madre, da San Pietro in Vaticano, oltre il Tevere.

Ma veniamo al testo del brano evangelico:

(Gesù) trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».

Stupisce la violenza della reazione di Gesù allo stato di cose nel tempio di Gerusalemme. Certo, c'erano i mercanti per la compravendita di colombe, pecore e buoi, ma la transazione era necessaria perché i fedeli potessero offrire al Signore vittime secondo la legge. Vero, c'erano anche i cambia-monete, ma anche quelli erano necessari per cambiare gli impuri denari dei pagani romani nei shekel, il denaro del tempio, il solo ammesso nel sacro recinto. Del resto anche i nostri santuari cristiani sono circondati da negozi di ricordini, immagini, corone e medaglie sacre. Perché quindi tanta violenza?

Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.

Il tempio era il luogo dove Dio incontrava il suo popolo. Era quindi un luogo sacro, dove l'uomo non doveva distrarsi con attività che vanificano il suo incontro col Signore e profanarlo con interessi di lucro.

"Ma egli parlava del tempio del suo corpo". Ormai, però, il luogo fisico della presenza di Dio fra gli uomini non sarà più un tempio di pietre, ma la persona stessa di Gesù, e nessuna forza umana potrà mai distruggerlo.

Le chiese quindi che ora sostituiscono il tempio antico, sono sì edifici di pietra, ma la loro funzione non è meramente legata ad esigenze pratiche di riparo dalle intemperie e di isolamento da rumori e distrazioni, ma sono luoghi in cui la comunità dei credenti si raduna attorno al suo Signore. Nei primi secoli: in case private o, in tempo di persecuzione, nelle catacombe; poi, in regime di libertà, cominciando dalla basilica del Laterano (314 d.C.), in costruzioni di pietra o mattoni. Infine, in caso di necessità, le comunità cristiane si possono radunare in qualunque spazio dove possano esprimere la loro fede e celebrare la presenza del Signore in mezzo a loro: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, il sono in mezzo a loro".

Gesù, quindi, vero tempio di Dio, rende sacro con la sua presenza ogni uomo e ogni luogo. Incarnandosi e divenendo uomo, egli ha infatti annullato ogni divisione fra sacro e profano, restituendo al creato l'armonia e l'unione con Dio delle origini. D'ora innanzi il tempio sarà quindi la comunità stessa dei credenti, vero corpo di Gesù, ovunque si raduni.

Se poi teniamo presente che la Chiesa è pure Famiglia di Dio, quello che è la casa per una famiglia lo è anche la chiesa per la comunità dei credenti! Quando due giovani si innamorano, coronano il loro amore "mettendo su casa". Così grande è per la coppia l'esigenza di crearsi una casa, che in Burundi il verbo "sposarsi viene reso con "kwubaka", che significa "costruire una capanna"!

Sviluppo

La cattedrale, luogo in cui si custodisce la "cattedra", è il simbolo dell'autorità e dell'insegnamento del vescovo, punto di riferimento e strumento di unità per tutte le comunità parrocchiali della diocesi, come per l'intera cristianità lo è la chiesa-madre di Roma, ora la basilica di San Pietro. Essa ha il compito di custodire intatta la fede tramandata nel tempo e trasmetterla così come ce l'ha donata Gesù (il cosiddetto "deposito della fede"). Chi vi garantisce, infatti, che questo mio commento della Parola di Dio sia conforme all'insegnamento di Cristo? Chi preserva il pensiero di Gesù dal continuo insorgere di interpretazioni ed eresie che, senza il magistero della Chiesa, snaturerebbero il messaggio cristiano? Guardare a quella cattedra e all'insegnamento del papa e dei vescovi diventa quindi garanzia di fedeltà alla Parola del Signore. Seguire, al contrario, il pensiero del teologo o guru di turno, o interpretare soggettivamente la Parola di Dio a proprio uso e consumo, rompe la comunione dei credenti, per la quale Gesù ha così ardentemente pregato: "perché siano una cosa sola".

E' davanti agli occhi di tutti il doloroso fenomeno del progressivo abbandono di molti fedeli della Messe domenicale. La basilica del Laterano si trova al centro di Roma; le cattedrali e le chiese occupano ancora il centro delle nostre città e paesi, ma ormai il centro di interesse per tutti sono piuttosto i supermercati e i centri commerciali, veri nuovi templi dell'economia e del consumo.

Se non vogliamo quindi che le nostre chiese diventino delle "cattedrali nel deserto" o, al massimo, dei musei di arte e di storia del passato (e in parte già lo sono, perché spesso vengono tenute chiuse e vengono aperte non per i fedeli, ma per le guide del "turismo religioso!"), esse devono ritornare ad essere luoghi di incontro con Dio e con i fratelli, e venire quindi riscaldate più dal calore della presenza dei fedeli che da costosi e obsoleti impianti di riscaldamento!


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